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STORIA DELLA FACOLTA'
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L'attivazione nel novembre del 1946 della Facoltà di Agraria, con il
Corso di laurea in Scienze agrarie, ha rappresentato il punto di arrivo dell'evoluzione dell'insegnamento tecnico-scientifìco nel settore agricolo nell'ambito dell'Università degli Studi di Padova, evoluzione che iniziò nel
1762 con l'istituzione della
Cattedra di Agricoltura (Cathedra ad Agriculturam Exsperimentalem) e la successiva costituzione dell'Orto Agrario.
Furono alcune epizoozie che decimarono il patrimonio bovino della Repubblica Veneta nella prima metà del 1700 a indurre il Senato della Serenissima, fortemente preoccupato per la situazione alimentare, a istituire prima in Europa la Cattedra di Agricoltura presso l'Università di Padova.
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Il docente scelto per tale cattedra fu Pietro Arduino (1728-1805), già "custode" dell'Orto Botanico e convinto assertore che l'agricoltura non poteva essere "che una parte della stessa botanica, scienza che abbraccia non solo la notizia delle piante, ma anche quella delle terre, clima e coltura che ricercano onde farle vivere e prosperare".
Fu l'Arduino a proporre di costituire l'Orto Agrario che, seppure in maniera precaria, iniziò a funzionare dal
1766 su un fondo di sette campi, affittato a S. Croce.
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L'attività scientifica che andò sviluppandosi nell'Orto Agrario e i conseguenti progressi che ne derivarono per l'agricoltura veneta permisero all'Arduino di ottenere importanti ampliamenti delle strutture, arrivando nel
1792 alla situazione fondiaria conosciuta come i
"Campi della pubblica Scuola di agricoltura" e rappresentata nella dettagliata pianta della città di Padova, opera di Giovanni Valle. A quell'epoca erano presenti nell'Orto 645 specie e varietà di piante coltivate e 240 di piante spontanee.
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Con la scomparsa di Luigi Arduino si chiuse la fase pionieristica della vita dell'Orto Agrario e della Cattedra che comunque influì notevolmente sul progresso dell'agricoltura veneta, tanto che Filippo Re, fondatore nel
1806 dell'Orto Agrario dell'Università di Bologna, riconobbe che "... gli abitanti della terraferma veneta negli ultimi sei lustri del secolo passato più di tutti forse gli altri popoli dell'Italia hanno migliorato di molto le loro pratiche agrarie...".
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La successiva direzione dell'Orto (1829-54) fu affidata all'abate
Luigi Configliachi il quale si distinse più per i miglioramenti degli immobili e per l'incremento dei sussidi didattico-scientifici, che non per l'attività di ricerca.
Con la nomina del Configliachi a Rettore Magnifico, nel 1854 la Cattedra e la direzione dell'Orto Agrario passarono ad
Antonio Keller. Dopo l'annessione del Veneto all'Italia, nel
1870 la Cattedra fu soppressa poiché la legislazione del Regno d'Italia non prevedeva l'insegnamento dell'agraria tra le materie universitarie. Il Keller potè mantenere
ad personam il titolo di "Professore di Agraria e di stima dei poderi" che gli era stato assegnato ed esercitare la propria attività didattica nell'ambito della Scuola d'Applicazione per gli Ingegneri, istituita nel 1875. In tale Scuola confluì anche l'Orto Agrario, il quale divenne uno dei Liberatori scientifici a supporto della Cattedra di Economia Rurale ed estimo.
Nonostante gli sforzi del Keller, la cresciuta importanza della Scuola Pratica di Brusegana, istituita nel
1883, nel settore della sperimentazione e della divulgazione agricola e l'interesse sempre maggiore della Scuola d'Applicazione per gli Ingegneri verso le emergenti discipline quali, ad esempio, l'elettrotecnica e le costruzioni in cemento armato, contribuirono notevolmente al declino dell'Orto Agrario.
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Alla scomparsa del Keller, nel 1900, iniziarono una serie di cessioni e di alienazioni che interessarono i terreni e parte degli stabili dell’Orto Agrario. Per evitare l'annullamento dell'importante istituzione, il Comune di Padova decise il trasferimento delle strutture in un'area sita nella zona Portello, assumendosi tutti gli oneri relativi al ripristino. L'opera di ricostituzione dell'Orto Agrario nella nuova sede tu avviata da Leopoldo Di Muro, subentrato al Keller nella Cattedra di Economia Rurale ed Estimo. Egli diede alle attività dell'Orto Agrario la fisionomia di ricerca e sperimentazione agronomica, non più finalizzate alla divulgazione didattica. Il Di Muro inoltre preferì orientare l'attività di insegnamento della Cattedra verso tematiche attinenti la professione dell'ingegnere, ossia l'estimo, dato che la figura dell'ingegnere agronomo non era molto richiesta dal mercato del lavoro e in molti atenei italiani si andavano d'altra parte creando le Facoltà di Agraria, che iniziarono a funzionare nel 1935.
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Nel 1931 la direzione dell'Orto Agrario passò a Guido De Marzi, che aveva già diretto la Cattedra ambulante di Este e quella di Padova (oggi Ispettorato Regionale dell'Agricoltura). Tre anni dopo l'insediamento di De Marzi, fu attuata la riforma della Scuola d'Applicazione per gli Ingegneri che sancì, tra l'altro, la definitiva separazione dell'Orto Agrario dalla Cattedra di Economia Rurale ed Estimo. La nascita della Facoltà di Ingegneria comportò la creazione dell'Istituto di Estimo, con sede presso l'Orto Agrario e il passaggio della direzione a Guido Ferro, direttore anche dell'Istituto di Costruzioni marittime.
Oramai le vicende dell'Orto Agrario si stavano avviando al loro epilogo. Nel fervore della ricostruzione materiale e civile del secondo dopoguerra, il Ministero della Pubblica Istruzione approvò l'inizio dei corsi della Facoltà di Agraria,
nell'anno accademico 1946/47, corsi promossi dallo stesso Guido Ferro, nel frattempo eletto Rettore Magnifico.
Le strutture dell'istituenda Facoltà trovarono sede in un nuovo edificio eretto nell'area dell'abbandonato Orto Agrario, in Via Gradenigo 6.
In quella sede la Facoltà di Agraria si sviluppò nel corso degli anni, sia nelle strutture che nella sua articolazione didattica e di ricerca.
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Nel 1967, infatti, venne istituto il Corso di laurea in Scienze forestali che dall’anno successivo si affiancò all’originale Corso di laurea in Scienze agrarie.
A partire dal 1987 si avviò il processo di dipartimentalizzazione della Facoltà che portò alla costituzione degli attuali quattro Dipartimenti (Dip. Agronomia ambientale e produzioni animali, Dip. Biotecnologie agrarie, Dip. Scienze animali, Dip. Territorio e sistemi agro-forestali), originatisi dalla confluenza dei sette pre-esistenti Istituti universitari.
- Nel 1994 la Facoltà di Agraria trovò nuova sede a Legnaro nel
Campus di Agripolis; tale trasferimento ha prodotto un cambiamento significativo non solo per la disponibilità di edifici e di strutture nuove e funzionali, ma per la spinta decisiva al rinnovamento, all’interdisciplinarietà, al collegamento con le altre Istituzioni operanti in Agripolis. Si tratta, infatti, di una vera e propria cittadella universitaria, unica in Italia, al cui interno si trovano, raccolte in un unico polo scientifico, non solo i Dipartimenti della Facoltà di Agraria e la biblioteca, ma anche la Facoltà di Medicina veterinaria, l’Ospedale veterinario, l’Azienda agraria sperimentale ‘Lucio Toniolo’, che si estende su 110 ettari di superficie, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie, Veneto Agricoltura, azienda della Regione del Veneto.
Nella cittadella universitaria sono inoltre presenti appartamenti per gli studenti, servizi di ristorazione e campi sportivi. Si trovano, inoltre, laboratori di ricerca e strutture didattiche, quali: aule informatiche, laboratori didattici chimico-biologici-biotecnologici, laboratori tecnologici, laboratori di ricerca presso i dipartimenti, centro di contabilità ed estimo ambientale, centro di cartografia, fotogrammetria e telerilevamento, laboratorio di qualità e certificazione degli alimenti, xiloteca.
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Presidi della Facoltà di Agraria
dell'Università degli Studi di Padova
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Prof. Giuseppe Gola |
dal 1946 al 1951 |
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Prof. Osvaldo Passerini |
dal 1951 al 1961 |
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Prof. Antonio Servadei |
dal 1961 al 1969 |
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Prof. Lucio Susmel |
dal 1969 al 1971 |
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Prof. Mario Bonsembiante |
dal 1971 al 1976 |
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Prof. Mario Rioni Volpato |
dal 1976 al 1985
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Prof. Mario Bonsembiante |
dal 1985 al 1988
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Prof. Arturo Zamorani
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dal 1988 al 1993
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Prof. Umberto Ziliotto |
dal 1993 al 1999 |
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Prof. Giovanni Bittante |
dal 1999 al 2005
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Prof. Raffaele Cavalli
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dal 2005 al 2009 |
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Prof. Giancarlo Dalla
Fontana |
dal 2009 al 31/12/2011 |
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NEWS ED EVENTI
giovedì 17 maggio 2012
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