UNIVERSITA’ DEGLI STUDI DI PADOVA

 

 

FACOLTA’ DI AGRARIA

 

 

 

 

BOLLETTINO

 

DEL

 

MASTER UNIVERSITARIO

 

IN

 

“COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO NELLE AREE RURALI”

 

ANNO ACCADEMICO 2002-2003

 

 

 

Indice Generale

 

 

 

1)     La rete interuniversitaria                                                                                   

2)     Gli obiettivi formativi                                                                                       

3)     L’offerta didattica 

4)     Docenti coinvolti per aree tematiche                                                               

5)     Argomenti trattati nel corso delle lezioni                                                       

6)     Organizzazione delle attività didattiche                                                        

7)     Potenzialità occupazionali                                                                                

8)     Requisiti per l’ammissione                                                                                

9)     Tasse di frequenza e borse di studio                                                                 

10) Ammissione ed iscrizione                                                                                         

11) Uditori interni ed esterni e fruizione parziale delle lezioni                              

12) Riconoscimento delle attività formative pregresse                                           

 

 


1)   La rete interuniversitaria

 

Il Master in Cooperazione allo sviluppo nelle aree rurali è promosso dalla Facoltà di Agraria dell’Università di Padova nell’ambito di una rete operativa con altre Università italiane e straniere, nonché organizzazioni sociali che operano nel vasto mondo della cooperazione allo sviluppo.

Università, Associazioni ed Enti che cooperano per le attività didattiche organizzate in Italia:

v     Facoltà di Agraria – Università di Padova

v     Facoltà di Medicina Veterinaria – Università di Padova

v     FAO – Roma

v     Facoltà di Economia – Università Cattaneo – Castellanza – Varese

v     Fondazione Choros – Banca Etica – Padova

v     Comitato Europeo per la Formazione Agricola (CEFA) Ong – Bologna

v     Agronomi Senza Frontiere (ASF)  Ong – Padova

v     Veterinaires Sans Frontières (SIVtro – VSF) Ong , sezione Italia

v     CESVITEM Ong – Mirano (VE)

v     ASES Onlus – Venezia

v     Regione Veneto – Direzione Relazioni Internazionali – Venezia.

Università ed Organizzazioni che cooperano per gli stage all’estero:

v     Università di Khartoum – Sudan

v     Università Nazionale di Trujillo - Perù

v     Università di Ouagadougu – Burkina Faso

v     Università di Merida – Venezuela

v     Università di Teresina, Stato di Marahnão – Brasile

v     Università di Iasi - Romania

v     Fondo Ecuadoregno Populorum Progressio FEPP Ong – Quito – Ecuador

 

 

2)    Gli obiettivi formativi

 

Il Master si propone di presentare i contenuti e gli strumenti per la promozione socio-economica delle aree rurali dei Paesi ad economia povera, privilegiando la logica dei micro-interventi, della gestione partecipata, della progettazione mirata e della cooperazione decentrata.

Al fine di fornire allo studente un quadro equilibrato di capacità generali di analisi dei problemi e di strumenti operativi, i contenuti tecnici più specifici delle produzioni agricole e zootecniche e della gestione e valorizzazione delle foreste vengono inquadrati nell’ambito dei problemi generali del sottosviluppo, della crescita ineguale, dei sistemi socio-politici dei Paesi del Terzo Mondo e degli obiettivi e strumenti della cooperazione internazionale.

Nella presentazione delle attività di promozione dello sviluppo delle economie rurali verranno privilegiati, nel tentativo di dare reale concretezza al concetto di sostenibilità, alcune tematiche che si ritengono particolarmente qualificanti:

v     la gestione delle risorse acqua e suolo;

v     i sistemi colturali e tra questi in particolare quelli orticoli;

v     la zootecnia e l’impatto di tale attività economica nel territorio;

v     l'acquacoltura;

v     la gestione sostenibile delle foreste;

v     il commercio equo e solidale.

In coerenza con tali contenuti, verranno presentati anche alcuni strumenti quali la microfinanza, il marketing sociale, le attività di certificazione di processo e di prodotto (qualità, sicurezza, ambiente ed impatti sociali), tutto ciò nell’intento di promuovere competenze tali da favorire l’autogestione degli interventi da parte dei diretti beneficiari.

 

 

 

 

 

 

 

 

3)   L’offerta didattica

 

L’attività formativa è suddivisa in tre aree, corrispondenti ad altrettanti moduli disciplinari.

Nella prima area sono affrontate alcune discipline di base, nell’intento di omogeneizzare il gruppo di corsisti in conoscenze, sensibilità e visioni della cooperazione allo sviluppo nello specifico delle zone rurali. In altre parole attraverso questo modulo si tenderà a far cogliere la complessità delle situazioni e dei territori per quanto riguarda l’impatto delle culture altre, l’ambiente, gli aspetti socio-economici e si cercherà di definire il ruolo che possono avere gli interventi di cooperazione che intendano realmente innescare idonei meccanismi di miglioramento degli standard di vita.  

Nella seconda area, le discipline definite caratterizzanti intendono offrire le basi culturali e tecnico- professionali per affrontare l’analisi, la valutazione e la progettazione nelle aree rurali con scarsità di risorse economiche e deboli strutture istituzionali. A tal riguardo sono analizzate, dopo un breve richiamo di alcuni aspetti essenziali relativi all’uso dell’acqua e dei suoli a fini produttivi, quattro componenti a base dell’economia locale: l’agricoltura, le foreste, la zootecnia ed i servizi (formativi, sanitari e sociali). Scopo di questo secondo ambito formativo è quello di creare “maturità di idee ed obiettivi” nonché progettualità specifica nelle suindicate quattro componenti. In tal modo s’intende favorire l’appropriarsi dei presupposti idonei a garantire possibilità di successo in azioni di cooperazione.

Nella terza area le discipline proposte intendono trasferire alcune conoscenze di base riguardanti strumenti idonei alle politiche per le aree rurali. Nella prospettiva di sostenere un’economia rurale che, dopo aver soddisfatto le esigenze essenziali di auto-consumo, si apra gradualmente al commercio interno ed in alcuni casi estero, appaiono di sicura utilità alcune conoscenze relative alla certificazione di prodotto e di processo, alle possibilità di vendita del prodotto anche in sedi internazionali per inserirsi nel circuito del commercio di prodotti a basso impatto ambientale (biologici) ed equo- solidali. E’ infine previsto un breve percorso finalizzato a far acquisire le capacità di progettare alla luce delle specificità locali attraverso la comprensione delle tradizionali fasi di studio di fattibilità, elaborazione del progetto, valutazione nonché della gestione operativa di progetti. Il fine di tale attività formativa è quello di mettere le basi delle figure professionali di analista di progetti e di project manager.

Nella logica dell’approfondimento alla formazione offerta in aula, sono previsti dei seminari ai quali saranno invitati esperti di settore. Le tematiche che saranno scelte deriveranno anche dalle esigenze che l’offerta didattica non avrà sufficientemente valorizzato ed in relazione a nuovi fabbisogni di approfondimento che si potranno manifestare in itinere. In via generale si prevede che tali seminari riguarderanno prioritariamente aspetti di agricoltura, zootecnia e selvicoltura tropicale; non sono esclusi tuttavia anche temi di tipo storico, sanitario e religioso.

Il laboratorio infine costituisce una ulteriore modalità didattica e si prefigge di offrire un’occasione di conoscenza e approfondimento di specifici progetti che saranno presentati e discussi. Verranno analizzate e valutate differenti situazioni, o già realizzate o in fieri, riferite a differenti contesti ecosistemici o geopolitici.

Di seguito viene riportato in forma tabellare il percorso didattico con l’indicazione dei singoli insegnamenti, il numero delle ore e dei crediti formativi corrispondenti, nonché i docenti.

 

 

 

 

 

 

Modulo primo

Discipline di base

Docente

Ore aula

CFU

1.1 Cooperazione allo sviluppo

G. Franceschetti

16

2

1.2 Antropologia applicata allo sviluppo

Jonas Mabenga

16

2

1.3 Ecologia Umana: strategie nell’uso della biodiversità

M.G. Paoletti

16

2

1.4 Antropologia applicata per un’economia sostenibile

Dipak Pant

16

2

1.5 Economia dello sviluppo - Economia internazionale

F. Bresolin

8

1

Totale parziale

 

72

9

 

Modulo secondo

Discipline caratterizzanti il settore agro-zootecnico e forestale

Docente

Ore aula

CFU

2.1 Gestione delle risorse suolo e acqua

P. Mazzalai e

D. Dibona

16

2

2.2 Sistemi colturali nei PVS

S. Bona

16

2

2.3 Sistemi orticoli nei PVS

G. Gianquinto

16

2

2.4 Aspetti ambientali e produttivi nel settore dell’acquacoltura

L. Grassia

8

1

2.5 Gestione forestale sostenibile

L. Secco

8

1

2.5 Allevamenti ed ambiente

S. Schiavon

16

2

2.6 Gestione integrata delle produzioni agro-zootecniche

R. Causin

16

2

2.7 Elementi di certificazione di processo e di prodotto

D. Pettenella

8

1

2.8 Patologie di grande rilevanza del settore zootecnico

M. Martini

16

2

Totale parziale

 

120

15

 

Modulo terzo

Altre discipline nell’ambito dell’economia rurale

Docente

Ore aula

CFU

3.1 Analisi e gestione di progetti di sviluppo

Gruppo FAO - Pettenella

24

3

3.2 Programmi di riduzione della povertà e di sicurezza alimentare

R. Nardello

8

1

3.3  Strategie di programmazione del territorio rurale

A. Pozza

16

2

3.4 Elementi di microimpresa e  microfinanza

Fondazione Choros

16

2

3.5 Elementi di Marketing sociale e tecniche di lavoro di gruppo

F. Tagliente

8

1

Totale parziale

 

72

9

 

Seminari specialistici

Relatori

Ore aula

CFU

 

Università di

Khartoum, Merida

Ouagadougou

Teresina e Trujillo

24

3

Totale parziale

 

24

3

 

 

TOTALE ATTIVITA’ DIDATTICA FRONTALE

 

 

 

288

 

36

 

Attività didattica specifica

 

Ore - lavoro

CFU

Laboratori, simulazioni e studio di casi

Cesvitem, Cefa, A.S.F., Feep, Cuamm, SIVtro

ASES

32

4

Totale attività di didattica specifica

 

32

4

 

 

Tirocinio e tesi

 

500

20

Totale parziale

 

500

20

 

 

 

TOTALE COMPLESSIVO

 

 

 

820

 

60

 

 

4)        Docenti coinvolti per aree tematiche

 

 

Cooperazione allo sviluppo

        Prof. Giorgio Franceschetti (Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali, Università di Padova)

 

Antropologia

        Prof. Dipak Raj Pant (Università Cattaneo, Castellanza, Varese)

        Prof. Jonas Mabenga (Istituto Camillianum, Roma)

 

Ecologia ed Ambiente

        Prof. Maurizio G. Paoletti (Dip. di Biologia, Università di Padova)

        Prof. Paolo Mazzalai (Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali, Università di Padova)

        Dott. Dino Dibona (Libero Professionista)

 

Economia

        Prof. Ferruccio Bresolin (Dip. di Economia, Università di Venezia)

 

Produzioni Agro-zootecniche e Forestali

        Prof. Giorgio Prosdocimi Gianquinto (Dip. Agronomia Ambientale, Università di Padova)

        Prof. Marco Martini (Dip. Sanità Pubblica, Patologia Comparata e Igiene Veterinaria,  Università di Padova)

        Dott. Stefano Bona (Dip. Agronomia Ambientale, Università di Padova)

        Prof. Stefano Schiavon  (Dip. Scienze Zootecniche, Università di Padova)

        Dott. Lucio Grassia (Libero professionista)

        Dott.ssa Laura Secco (Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali; Università di Padova)

        Dott. Roberto Causin (Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali, Università di Padova)

 

Certificazione

        Prof. Davide Pettenella (Dip. Territorio e Sistemi Agro-Forestali, Università di Padova)

 

Microfinanza

        Dott. Francesco Bicciato (Fondazione Choros – Banca Etica – Padova)

 

Marketing sociale

        Dott. Franco Tagliente (ONG “Terra del 3^ Mondo” Treviso)

 

Servizi rurali

        Dott. Andrea Pozza (Responsabile progetti agricoli CEE/Burkina Faso)

 

 

Project Management

        Dott. Walter De Oliveira (FAO – Roma)

        Dott. Paolo Groppo (FAO – Roma)

 

Programmi di sviluppo

        Dott. Renato Nardello (Development Researchers’ Network - Roma)

 

Seminari

        Prof.ssa Sol Saavedra (Università di Merida - Venezuela)

        Prof. Elnour Abdalla  Elsiddig (Preside della Facoltà di Scienze Forestali dell'Università di Khartoum)

        Dott Jian - Ming Zhou (Università East China Normal University Shanghai - Cina)

 

Casi di studio

        Prof. Paolo Palmeri (Facoltà di Psicologia, Università di Padova)

        Dott. Leopoldo Rebellato (Ong Incontro tra i popoli - Cittadella PD)

        Dott. Ennio Facchin ( Ong SIVtro - VSF Italia PD - Ong Scambiarti VR)

        Dott. Norberto Bellini (Onlus ASES - VE)

        Dott. Piero Menegozzo (Ong CEFA - BO)

        Dott. Giovanni Putoto (Ong CUAMM - PD)

        Dott. Simone Naletto (Ong CESVITEM - VE)

 

 

 

 

5)        Argomenti  trattati nel corso delle lezioni

 

“Cooperazione allo sviluppo”                                                                                              Prof. Giorgio Franceschetti

 

Il corso intende introdurre al settore della cooperazione allo sviluppo evidenziando la prospettiva storica, giuridica ed economica in cui si muove la cooperazione internazionale ed enucleando gli obiettivi prioritari del settore, perseguiti dalle organizzazioni internazionali e dalle organizzazioni non governative, con particolare riferimento al contesto rurale.

Gli argomenti trattati riguarderanno: 

ü      L’evoluzione storico-legislativa della cooperazione in Italia.

ü      Il ruolo italiano nella cooperazione allo sviluppo a livello internazionale.

ü      Gli organismi internazionali per la cooperazione allo sviluppo.

ü      Gli obiettivi della cooperazione internazionale.

ü      Il ruolo delle ONG.

ü      La pratica operativa della cooperazione allo sviluppo.

ü      La cooperazione allo sviluppo nelle aree rurali.

 

“Antropologia applicata allo sviluppo”                                                                                        Prof. Jonas Mabenga

 

Il corso intende offrire le chiavi di lettura atte a cogliere i contenuti ed i limiti della nozione di “sviluppo” e la pertinenza dell’attuale problematica al concetto di “sviluppo umano sostenibile”. S’intende quindi affermare il primato dell’uomo e della cultura nell’ideazione ed attuazione delle iniziative di sviluppo sia nel Sud come nel Nord del mondo percorrendo sinteticamente il dibattito in materia dal dopo guerra ai giorni nostri.

Gli argomenti trattati riguarderanno:

ü      Lo sviluppo, da paradigma di civiltà a paradigma di conflittualità Nord-Sud.

ü      Dal fallimento dell’idea di sviluppo alla nascita delle dottrine reazionarie dello sviluppo (dagli anni ’80 al 2000).

ü      L’uomo e la sua cultura come essenziale paradigma dello sviluppo.

ü      I fattori che ostacolano l’approccio antropologico nei progetti di sviluppo.

ü      Come ideare ed attuare un progetto di sviluppo a misura d’uomo.

 

“Elementi di Marketing sociale e tecniche di lavoro di gruppo”                                      Dott. Franco Tagliente

 

Il corso intende portare a conoscenza alcuni aspetti riguardanti il concetto di “ruolo” sul quale si fondano le relazioni interpersonali e quelle fra le persone e le organizzazioni di cui fanno parte. Si farà ricorso a metodologie “educative” che possano più di altre,  “accendere fuochi anziché riempire secchi”.

Le lezioni si svolgeranno analizzando, tra l’altro,  i seguenti temi:

ü      Il marketing interno:

§        Il ruolo e le sue diverse tipologie (fisiologiche, psicologiche, sociali).

ü      L’aggressività e la sua elaborazione:

§        La triangolazione sociale da Confucio a Steiner.

§        Il ruolo etico dell’economia.

ü      Il marketing esterno.

Il rapporto tra istituzioni.

 

“Ecologia Umana: strategie nell’uso della biodiversità”                                               Prof. Maurizio G. Paoletti

 

Il corso intende affrontare il tema della biodiversità nei sui molteplici aspetti per arrivare a delineare il concetto di agricoltura sostenibile fornendo esempi di applicazione della stessa.

Gli argomenti trattati riguarderanno:

ü      La biodiversità: quante solo le specie viventi? Quante sono conosciute, come sono distribuite?

ü      L’utilizzazione delle specie da parte dell’uomo.

ü      L’origine e la diffusione delle specie addomesticate.

ü      La colonizzazione da parte dell’uomo del continente nordamericano: il paradosso dell’overkill e la coevoluzione.

ü      L’impiego delle risorse della biodiversità.

ü      La conoscenza della biodiversità da parte di popolazioni che vivono in foresta.

ü      Agricoltura sostenibile: esempi e strategie in USA, Cina, Europa.

ü      Il monitoraggio della biodiversità e della sostenibilità ambientale.

 

“Economia dello sviluppo – Economia internazionale”                                                     Prof. Ferruccio Bresolin

 

In questo ciclo di lezioni verranno affrontati i temi relativi all’economia internazionale ed all’economia dello sviluppo per permettere una efficace comprensione dei rapporti economici che s’instaurano tra paesi ad economia ricca e paesi poveri. I temi affrontati saranno:

ü      Il commercio internazionale ed i tassi di cambio.

ü      Il vantaggio comparato ed il protezionismo.

ü      Lo sviluppo economico.

ü      Modelli alternativi di sviluppo.

ü      Le conseguenze economiche del debito estero.

ü      Il sistema finanziario internazionale.

ü      La cooperazione internazionale.

 

“Gestione delle risorse suolo ed acqua “                                                 Prof. Paolo Mazzalai e Dott. Dino Dibona

 

Il corso intende affrontare i temi della gestione idrica e della pedologia con enfasi sulle aree rurali in modo specifico dell’Africa e dell’America Latina. I temi affrontati riguarderanno:

ü      Il ciclo dell’acqua.

ü      L’uso dell’acqua a fini umani e civili.

ü      I sistemi irrigui.

ü      Casi di studio in Africa ed America Latina.

ü      La formazione e lo sviluppo dei suoli nelle regioni pedologiche semi-aride e aride.

ü      I suoli a maggiore diffusione nelle regioni dell’Africa e dell’America meridionale: loro caratteristiche principali.

ü      L’importanza della conservazione dei suoli nelle zone sottoposte a pratiche agrarie.

ü      Due casi pratici in Africa e nell’America Meridionale.

 

“Sistemi colturali nei PVS”                                                                                                               Dott. Stefano Bona

 

Questo ciclo di lezioni esaminerà i sistemi colturali nei PVS delineando i principali agro-ecosistemi e la loro produttività nell’ambito di un contesto di agricoltura a basso impatto ambientale. I temi trattati saranno:

ü      Descrizione dei principali agro-ecosistemi nei PVS.

ü      Fattori limitanti la produttività nei differenti agro-ecosistemi e loro possibile rimedio.

ü      Descrizione dei sistemi colturali nei principali agro-ecosistemi.

Disciplinari di produzione e coltivazione biologica per l’esportazione.

 

“Sistemi orticoli nei PVS”                                                                                   Prof. Giorgio Gianquinto Prosdocimi

 

Il corso intende delineare i temi delle produzioni orticole nei PVS esaminandone la produttività e la loro importanza ai fini dell’alimentazione.  I temi trattati saranno:

ü      Importanza delle produzioni orticole dal punto di vista nutrizionale (qualità) ed economico-sociale.

ü      Fattori limitanti la produttività nei sistemi orticoli e loro possibile rimedio.

Descrizione dei sistemi colturali orticoli nei principali agro-ecosistemi.

 

“Aspetti ambientali e produttivi del settore dell’acquacoltura”                                            Dott. Lucio Grassia

 

Il corso si propone di esaminare le produzioni nel settore dell'acquacoltura tenendo conto delle implicazioni nel settore ambientale. I temi trattati saranno:

ü      Pratiche di allevamento in acqua dolce;

ü      I prodotti commestibili e non dell'acquacoltura;

ü      Aspetti di conservazione e commercializzazione.

 

 

"Gestione forestale sostenibile"                                                                                                    Dott.ssa Laura Secco

 

Le lezioni saranno incentrate sul tema della gestione delle risorse forestali avendo cura di evidenziare i criteri e gli indicatori su cui si fonda la “buona gestione” nonché gli schemi di certificazione etica ed ambientale applicati alla stessa. I temi trattati saranno:

ü      La gestione forestale sostenibile (GFS): generalità.

ü      I criteri e gli indicatori per la gestione forestale sostenibile (GFS): aspetti operativi.

ü      Valutazione e convalida della sostenibilità della gestione forestale: la certificazione della GFS.

Aspetti particolari della GFS e della relativa certificazione

 

“Allevamenti ed ambiente”                                                                                                         Prof. Stefano Schiavon

Il tema dell’allevamento è di focale importanza nell’ambito delle economie dei PVS, pertanto si è ritenuto opportuno evidenziare i seguenti nuclei tematici relativi alla gestione della zootecnia:

ü      Ruolo e sviluppo degli allevamenti animali in relazione alla crescita demografica, alla disponibilità e all’impiego di risorse e possibili conseguenze ambientali.

ü      Descrizione dei principali sistemi di allevamento nelle diverse aree agro-ecologiche: i sistemi basati sul pascolo, i sistemi misti, i sistemi industriali; vincoli e opportunità di sviluppo, rischi connessi, possibili azioni politiche e tecnologiche di regolazione dello sviluppo.

 

“Gestione integrata delle produzioni agricole zootecniche”                                                Dott. Roberto Causin

Il modulo si propone di fornire le competenze utili per impostare il management di una azienda (o di un comprensorio omogeneo di realtà agricole simili) secondo un’ottica olistica; ciò nell’ottica di risolvere i problemi produttivi, ed in particolare quelli relativi alla difesa, col minor apporto di mezzi tecnici esterni all’area in cui si agisce, tutelando il più possibile l’ambiente e la salute dell’uomo.

Le lezioni avranno come argomento l’esame delle possibilità di difendere le produzioni utilizzando la minore quantità di sostanze chimiche xenobiotiche. Si svilupperanno perciò gli aspetti utili ad impostare piani d’intervento basati sulle strategie di lotta guidata ed integrata.

In particolare verranno considerati:

ü      Elementi caratterizzanti i metodi di stima delle perdite dovute a malattie.

ü      Problematiche relative alla previsione di malattie.

ü      Sistemi di supporto alle decisioni (Decision Support Systems for Farmers).

ü      Possibilità d’integrazione tra i diversi mezzi di lotta: Integrated Pest Management (IPM).

 

Le strategie di programmazione del territorio rurale”                                                           Dott. Andrea Pozza

 Il corso comprende lezioni riguardanti lo screaning delle politiche adottate nel settore rurale nell’ambito dei progetti di sviluppo. I temi che verranno affrontati saranno: 

ü      Analisi dell’evoluzione delle politiche agricole negli approcci della cooperazione dal 1970 ad oggi.

ü      Elaborazione e coordinamento delle politiche agricole nei PVS.

ü      Integrazione delle politiche agricole nei processi di decentramento.

ü      Modalità d’inserimento dei progetti (di ONG, ecc.) all’interno delle politiche agricole.

ü      Analisi di un caso da elaborare assieme agli studenti.

 

“Patologie di grande rilevanza nel settore zootecnico”                                                           Prof. Marco Martini

Il tema, che verrà trattato sia in termini generali sia presentando specifici casi di studio, si prefigge di mettere in risalto l’importanza della conoscenza delle prevalenti patologie animali al fine di garantire un adeguato stato di salute alle diverse categorie di bestiame da allevamento. Gli argomenti trattati riguarderanno:

ü      Le patologie di grande rilevanza.

ü      Gli aspetti epidemiologici delle principali malattie trasmissibili.

ü      Casi di studio nel continente africano.

 

“Programmi di riduzione della povertà e di sicurezza alimentare”                                 Dott. Renato Nardello

I temi della riduzione della povertà e della correlata sicurezza alimentare rivestono una fondamentale importanza nel contesto dei paesi ad economia più povera (HIPC); su questi s’incentra un dibattito a livello internazionale del quale si vuole dare nota. A tal fine verranno affrontati, in due moduli, i temi sopramenzionati enucleando per ognuno i seguenti argomenti.

Modulo Povertà:

ü      1990-2000 dieci anni di cooperazione dal Washington al Post Washington Consensus.

ü      Il Comprehensive Development Framework (CDF).

ü      Definizione e misurazione dei livelli di povertà.

ü      L’iniziativa per la riduzione del debito per i paesi poveri altamente indebitati (HIPC).

ü      Il Documento Strategico di Riduzione della Povertà “Poverty Reduction Strategy Paper”.

ü      Implicazioni dei nuovi approcci.

ü      Tipologia dei principali interventi di lotta alla povertà.

Modulo Sicurezza Alimentare:

ü      Sicurezza alimentare: definizioni, misurazioni e concetti di base.

ü      Sicurezza alimentare nella pratica: il caso Etiopia.

ü      I progetti di sicurezza alimentare.

ü      I nuovi orientamenti nella sicurezza alimentare.

 

“Elementi di certificazione di processo e di prodotto”                                                       Prof. Davide Pettenella

La certificazione di processo e di prodotto sta assumendo nei paesi industrializzati una considerevole importanza. Tale strumento può essere utile anche nel contesto dei paesi del Terzo Mondo per consentire alle produzioni agricole, forestali e artigianali di tali nazioni di  soddisfare una domanda di prodotti e servizi qualificati sulla base di opzioni etiche a favore dei paesi a minor grado di sviluppo. Pertanto il corso si articolerà attorno ai seguenti nuclei tematici:

ü      La certificazione come strumento di marketing sociale e di Green Marketing: concetti generali (vantaggio comparato, fattore critico di successo, MCP e MCA. Stakeholder primari e secondari).

ü      Certificazioni di parte terza, dichiarazioni di conformità, attestazioni di conformità; certificazioni di prodotto e di processo; approcci sistemici e prestazionali; i marchi.

ü      Le norme di certificazione dei sistemi di qualità, dei sistemi di gestione ambientale, della Social Accountability.

ü      Applicazioni specifiche delle tecniche di certificazione: la certificazione dei prodotti biologici, la certificazione della gestione forestale sostenibile, la certificazione dei prodotti equo-solidali; la certificazione della catena di custodia.

 

“Elementi di microimpresa e microfinanza”                                                                        Dott. Francesco Bicciato

 

Il corso intende fornire gli strumenti per poter realizzare un’attività di microcredito che consenta di generare processi virtuosi di sviluppo nelle economie più povere che sovente mancano del capitale necessario per l’avvio di attività economiche. I contenuti tematici delle lezioni riguarderanno:

ü      Le nuove modalità di cooperazione allo sviluppo. La microimpresa e la microfinanza.

ü      Analisi degli ambiti territoriali in cui si opera con particolare riferimento ai contesti rurali nei PVS.

ü      Identificazione dei target-group.

ü      Montaggio istituzionale e finanziario di una “Istituzione di Microfinanza”.

ü      Prodotti e servizi microfinanziari.

ü      Il portafoglio crediti: disegno e gestione.

ü      La raccolta di risparmio: disegno e gestione.

ü      Monitoraggio, valutazione e analisi d’impatto: metodologie operative.

 

“Antropologia applicata per un’economia sostenibile”                                                                 Prof. Dipak Pant

 

Il contenuto delle presenti lezioni di Antropologia differisce dalle  precedenti per il particolare angolo visuale su cui s’incentra l’analisi: l’economia sostenibile. A tal fine vengono delineati i seguenti contenuti tematici:

ü      Le visioni del mondo (Die Weltanschauungen), i valori e gli stili di vita: costruzione culturale della realtà.

ü      La “sostenibilità”: termini e concetti, misure economiche e prospettive antropologiche.

ü      La dimensione culturale del business internazionale: verso una globalizzazione sostenibile?

ü      La ”via degli scenari”: antropologia e visione strategica (Strategic Foresight Exercises, Scenario Planning…).

 

“Analisi e gestione di progetti di sviluppo”   FAO – Roma     Dott. Walter De Oliveira       Dott. Paolo Groppo

 

Per poter acquisire il profilo di Project Manager è fondamentale sapere  redigere i progetti secondo la normativa più recente e la modulistica predisposta dai diversi donors.

Il progetto è comunque il punto finale di un processo di analisi, denominato ciclo del progetto (Logical Framework), che si sostanzia di fasi consecutive e tra loro interrelate. Le lezioni riguarderanno:

ü      L’analisi di settore (analisi SWOT). 

ü      Le fasi del ciclo logico.

ü      La gestione dei dati: fonti e trattamento.

ü      Il progetto di sviluppo.

 

 

 

 

Altre attività di didattica frontale:

 

Seminari specialistici

Prof.ssa Sol Saavedra

La pianificazione e la gestione dello sviluppo rurale in America Latina

 

Prof. Elnour Abdalla Elsiddig

La pianificazione e la gestione delle risorse forestali in Africa

 

Dott. Jian - Ming Zhou

La pianificazione e la gestione dello sviluppo rurale in Cina

 

 

 

 

Attività didattica specifica:

 

Studio di casi

Prof. Paolo Palmeri

 

Antropologia e sviluppo rurale: caso di studio in Vietnam

 

Dott. Leopoldo Rebellato

 

Lo sviluppo rurale integrato: due casi di studio in Camerun e Rep. Dem. del Congo

Dott. Ennio Facchin

Valorizzazione delle professionalità di giovani nel settore fruttifero e cunicolo (Brasile)

Dott. Norberto Bellini

Progetto di edilizia rurale: caso di studio in Paraguay

 

Dott. Piero Menegozzo

La trasformazione dei prodotti agricoli e zootecnici in villaggi rurali: caso di studio in Tanzania

Dott. Giovanni Putoto

Progetto di sanità rurale: caso di studio in Uganda

 

Dott. Simone Naletto

La coltivazione delle alghe marine per la trasformazione industriale in Mozambico

 

 

 

 

6)   Organizzazione delle attività didattiche

 

La direzione del Master ha sede presso la Facoltà di Agraria dell’Università degli Studi di Padova. Le lezioni si svolgeranno di norma presso la Facoltà di Agraria (Campus di Agripolis) nel comune di Legnaro a 10 km dal centro di Padova. Potranno eventualmente essere utilizzate altre sedi per le settimane residenziali.

Il corso ha la durata di 12 mesi con inizio nel mese di gennaio 2003 e termine nel mese di dicembre 2003. L’impegno in aula sarà comunque limitato a nove mesi in quanto il periodo rimanente sarà dedicato allo stage all’estero ed alla predisposizione e discussione dell’elaborato finale.

La frequenza in aula è prevista a settimane alterne con cadenza nei giorni di venerdì e di sabato con un impegno mensile di 32 ore. Le lezioni si svolgeranno inoltre a blocchi (settimane intensive) all’inizio, durante ed alla fine del Corso. La frequenza alla didattica (frontale e specifica, equivalente a 320 ore) è obbligatoria con una tolleranza di assenze non superiore al 30% (di cui 2/3 da giustificare al Direttore).

Alla conclusione del corso è rilasciato agli iscritti che hanno svolto le attività ed adempiuto agli obblighi previsti l’attestato di “Master in cooperazione allo sviluppo nelle aree rurali”.

CRONOGRAMMA DELLE ATTIVITA' DEL MASTER IN COOPERAZIONE ALLO SVILUPPO NELLE AREE RURALI anno 2003

DESCRIZIONE ATTIVITA'

Gen

Feb

Mar

Apr

Mag

Giu

Lug

Ago

Set

Ott

Nov

Dic

Avvio del master

+

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Didattica

 

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Didattica

 

 

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Didattica

 

 

 

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Didattica

 

 

 

 

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Didattica

 

 

 

 

 

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Stage (1° periodo)

 

 

 

 

 

 

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Stage (1° periodo)

 

 

 

 

 

 

 

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Didattica

 

 

 

 

 

 

 

 

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Didattica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Didattica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Didattica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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Stage  (2° periodo)

Gennaio e Febbraio 2004

Discussione Tesi

Marzo - Aprile 2004

 

7)   Potenzialità occupazionali

 

Il rapporto tra Nord-Sud e più in generale il tema della cooperazione allo sviluppo si ritiene debba in futuro divenire di crescente importanza nella prospettiva di un sistema internazionalmente globalizzato. La globalizzazione richiama tuttavia una crescente attenzione sia alle comunità più svantaggiate ed economicamente più povere, sia al versante ambientale. Di conseguenza figure professionali sensibili ed attente nonché con expertise nel complesso tema della cooperazione e, nello specifico, con conoscenze relative alla ruralità e all’uso sostenibile delle risorse terra, acqua e foreste, saranno vieppiù richieste da parte di Governi ed Agenzie internazionali. Le iniziative di Cooperazione Decentrata che si stanno inoltre diffondendo, anche grazie a specifici interventi normativi approvati da molte amministrazioni regionali e locali, aprono un ampio campo di possibilità occupazionali sia per quanto riguarda la realizzazione e l’analisi di progetti sia nella fase di gestione e valutazione degli stessi.

Le possibilità occupazionali, in relazione alle competenze acquisite, sono quelle delle Pubbliche Amministrazioni alle diverse scale: Ministero, Uffici della Cooperazione decentrata di Regioni e Comuni, Organizzazioni internazionali (Unione Europea, FAO, IFAD, UNDP), Camere di Commercio, Associazioni di categoria, ONG e Società di Consulenza che esercitano attività in Italia ed all’estero nel campo della Cooperazione allo sviluppo e nel commercio equo e solidale.

 

 

8)   Requisiti per l’ammissione

 

Al fine di garantire un rapporto diretto e nella volontà di favorire una didattica attiva, è previsto un numero limitato di partecipanti al Master fissato in 25 allievi (con una riserva di 5 provenienti da Paesi in via di sviluppo).

La selezione dei candidati sarà operata da una commissione nominata dal Preside o dal Direttore del Master, secondo criteri fissati dal bando.  Faranno comunque riferimento il curriculum (in particolare l’esperienza giù maturata in programmi di cooperazione all’estero), la conoscenza delle lingue e dell’informatica.

Al Master saranno ammessi allievi in possesso dei seguenti titoli di studio:

v     Lauree vecchio ordinamento conferite dalla Facoltà di Agraria (compresi i diplomi universitari);

v     Lauree vecchio ordinamento conferite dalle Facoltà di Medicina Veterinaria;

v     Lauree vecchio ordinamento conferite dalle Facoltà di Scienze limitatamente a Scienze Biologiche, Scienze Naturali, Geologia e Scienze Ambientali.

v     Lauree vecchio ordinamento conferite dalla Facoltà di Ingegneria limitatamente a Ingegneria per l’Ambiente ed il Territorio.

v     Laurea triennale nuovo ordinamento nelle seguenti classi:

-        Classe delle lauree in biotecnologie;

-        Classe delle lauree in scienze biologiche;

-        Classe delle lauree in scienze della terra;

-        Classe delle lauree in scienze e tecnologie agrarie, agroalimentari e forestali;

-        Classe delle lauree in scienze e tecnologie per l’ambiente e la natura;

-        Classe delle lauree in scienze e tecnologie zootecniche e delle produzioni animali;

-        Classe delle lauree in scienze sociali per la cooperazione, lo sviluppo e la pace;

v     Laurea specialistica nuovo ordinamento  relativamente alle seguenti classi:

-        Classe delle lauree specialistiche in biotecnologie agrarie;

-        Classe delle lauree specialistiche in biotecnologie mediche, veterinarie e farmaceutiche;

-        Classe delle lauree specialistiche in ingegneria per l’ambiente ed il territorio;

-        Classe delle lauree specialistiche in medicina veterinaria;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze della natura;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze della nutrizione umana;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze e gestione delle risorse rurali e forestali;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze e tecnologie agrarie;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze e tecnologie agroalimentari;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze e tecnologie agrozootecniche;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze e tecnologie per l’ambiente ed il territorio;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze geologiche;

-        Classe delle lauree specialistiche in scienze della cooperazione allo sviluppo.

Altre lauree saranno considerate valide dal Comitato Tecnico Ordinatore (CTO) se affini ai temi trattati nel Master.

Il titolo di studio potrà essere stato conseguito in Italia o all’estero. Spetta ad una commissione valutare la pertinenza del titolo estero.

 

 

9)   Tasse di frequenza e borse di studio

 

E’ prevista una tassa di frequenza al Master di 1.500 Euro pagabile in unica soluzione. Tale tassa comprende la frequenza alle lezioni, seminari e laboratori, materiale didattico, accesso alle biblioteche ed ai servizi dell’Università di Padova (mense, trasporti…). Sono esclusi: stage all’estero, vitto ed alloggio. Per quest’ultimo saranno offerte possibilità convenienti presso Collegi universitari convenzionati).

Per gli studenti meritevoli ed in condizioni di disagio economico, sono previsti premi di studio da erogare in relazione alle disponibilità, che potranno garantire i patrocinatori. In tal caso è comunque dovuta la corresponsione dell'importo assicurativo e del bollo per un importo pari ad euro 14,72. La causale del bonifico sarà XX2002999621.

Per lo stage all’estero sono previsti alcuni contributi che saranno specificati nel corso dell’anno accademico

 

10)   Ammissione ed Iscrizione

 

La domanda di ammissione redatta su apposito modulo fornito dal Servizio Formazione Post Lauream e disponibile anche sul sito internet  http://www.agraria.unipd.it/Nuovo_ordinamento/master/masterCS.htm , resa legale con l’applicazione della marca da bollo da euro 10,33, deve pervenire alla Presidenza della Facoltà di Agraria (tel. 049-8272535)  entro il 30/11/2002, non fa fede il timbro postale.

Coloro che conseguiranno il titolo di laurea entro il 21 dicembre 2002 possono essere ammessi con riserva al master e il candidato dovrà presentare, alla struttura alla quale ha inviato la domanda, entro e non oltre il 23 dicembre 2002, certificato o autocertificazione relativa al conseguimento del titolo.

Dopo le selezioni, consistenti in un colloquio orale, gli elenchi degli ammessi saranno resi noti mediante affissione delle graduatorie presso la Presidenza della Facoltà di Agraria  oppure presso l’Albo del Servizio Formazione Post Lauream – Via Venezia, 12/2 – Padova e mediante pubblicazione sul sito internet www.unipd.it. La data di pubblicazione delle graduatorie sarà comunicata in sede di colloquio di ammissione.

I candidati che risulteranno in graduatoria, dopo le selezioni, dovranno effettuare il pagamento della tassa d'iscrizione entro il 7-11 gennaio utilizzando esclusivamente l'allegato C e indicando la casuale del bonifico “XX2002999683”. Non vanno ritenuti validi i bonifici on-banking

Una volta effettuato il pagamento l'iscritto dovrà inviare una fotocopia via fax al n. 049/8272703 della ricevuta del bonifico bancario e una fotocopia della carta d'identità.

Solo coloro che hanno presentato domanda di subentro entro due giorni dalla pubblicazione della graduatoria, se rimangono posti disponibili o vi sono rinunciatari, possono essere chiamati secondo l'ordine di graduatoria, entro il 13-18 gennaio 2003.

Gli studenti provenienti dai Paesi in via di sviluppo, saranno ammessi in soprannumero, fino ad un massimo di cinque, con pagamento del solo importo assicurativo (euro 14,72 e causale del bonifico XX2002999621).

 

 

11) Uditori interni ed esterni e fruizione parziale delle lezioni.

 

Per poter offrire una maggiore fruizione delle attività didattiche, in relazione all’interesse ed alla continua richiesta di formazione nel settore della cooperazione allo sviluppo, la direzione del master potrà ammettere la frequenza ai corsi anche a coloro che non intendano partecipare all’intero percorso didattico e che parimenti sono interessati alla frequenza di uno dei tre moduli o singoli corsi (anche con titolo di studio diverso da quelli previsti al punto 8). Alla fine delle attività didattiche verrà rilasciato un attestato di frequenza in relazione alle lezioni seguite.

Gli interessati potranno richiedere informazioni al direttore del master (049-8272705) ed al tutor (049-8272704).

12) Riconoscimento delle attività formative pregresse.

 

Ai sensi dell’art. 2 del regolamento dei corsi per master, potranno essere riconosciute dal Comitato Ordinatore le attività formative e di perfezionamento seguite e delle quali esista attestazione, purché coerenti con le caratteristiche del corso per master. A tali attività potranno essere assegnati crediti utili con corrispondente riduzione del credito formativo dovuto fino ad un massimo di 20 crediti formativi universitari (CFU).

 

 

Padova, 1 ottobre 2002.

 

 

 

Per  ulteriori informazioni rivolgersi a:

 

Direzione del master:

-  049/8272705

-  049/8272741

 

Tutor:

-  049/8272704

E.mail: elena.pisani@unipd.it